Apertia · Biblioteca
Da dove si misura una distanza di messa a fuoco ravvicinata?
Misurate dal simbolo del piano del sensore: con un 85 mm f/2,8 a 2 m, una formula riferita all’obiettivo sovrastima la profondità di campo di circa il 10 per cento, 89,102 contro 81,18 mm.
Il riferimento usato da Apertia
Ogni distanza che inserite in Apertia, e ogni distanza che mostra, è misurata dal piano del sensore: la linea di solito incisa sul corpo macchina come ⦵, da cui contano anche le scale di messa a fuoco degli obiettivi. Internamente l’app converte quella distanza d nella distanza dell’oggetto sul lato dell’obiettivo u = (d + √(d² − 4df)) ÷ 2 prima di applicare le formule della profondità di campo, poi somma di nuovo ai risultati la distanza dell’immagine.
Le note di sviluppo dell’app spiegano perché conta: una versione precedente contava la distanza dall’obiettivo, sovrastimando la profondità di campo di circa il 10 per cento per un 85 mm a 2 m e di circa il 29 per cento per un 200 mm a 2 m. Molti calcolatori semplici usano ancora la convenzione del piano dell’obiettivo, quindi i loro numeri non coincideranno con quelli di Apertia se non sapete quale riferimento si aspetta ciascuno.
Dati di ingresso · Profondità di campo
| Riga | Dati di ingresso |
|---|---|
| d (mm) | 1000 |
| Lunghezza focale | 50 |
Risultati · Profondità di campo
| Riga | Risultati |
|---|---|
| u (mm) | 947,213595 |
Misurare una distanza ripetibile
- Trovate il simbolo del piano del sensore sul corpo macchina; se manca, usate la posizione indicata dal produttore.
- Scegliete sul soggetto un punto fisso e ben contrastato fino a cui misurare.
- Misurate con un metro dal simbolo a quel punto e annotate l’unità.
- Inserite quel valore come distanza di messa a fuoco in Apertia, con la lunghezza focale reale.
- Quando controllate un altro calcolatore, scoprite se si aspetta la distanza dall’obiettivo o dal sensore.
Esempio pratico: quanto pesa l’errore di convenzione
Prendete full frame, 85 mm, f/2,8 e il circolo di confusione di 0,030 mm, con messa a fuoco a 2000 mm dal sensore. Apertia la converte in u = 1911,043 mm e restituisce un limite vicino di 1960,272 mm e un limite lontano di 2041,452 mm, per un totale di 81,18 mm. Una formula che tratta gli stessi 2000 mm come u dà da 1956,441 a 2045,543 mm, per un totale di 89,102 mm. La differenza, 7,922 mm, è circa il 9,8 per cento dell’intervallo di Apertia: abbastanza da contare in un ritratto ravvicinato in cui un occhio e un orecchio devono essere entrambi nitidi.
- Convenzione del piano del sensore · totale
- 81,18 mm
- Uso errato del piano dell’obiettivo · totale
- 89,102 mm
- Sovrastima
- circa 9,8%
Errori comuni
- Misurare dalla parte anteriore del paraluce e inserire il valore come distanza dal piano del sensore.
- Sottrarre la lunghezza del barilotto per stimare u: il piano principale del modello non è la lente frontale.
- Mescolare piedi e millimetri tra misura e inserimento: Apertia può mostrare entrambe le unità, ma il riferimento resta il piano del sensore.
Che cosa sistema la convenzione e che cosa no
Usare il piano del sensore rende ripetibili i dati di ingresso, ma la suddivisione a lente sottile in u e v non individua i piani principali di un obiettivo reale né calibra la sua scala di messa a fuoco. Le equazioni DOFMaster collegate più sotto sono scritte con distanze sul lato dell’obiettivo, ed è per questo che esiste il passaggio di conversione.